OLTRE TOSCANA A SINISTRA

Andare oltre Toscana a Sinistra,
per ridefinire l’immaginario ideale e concettuale di “sinistra” che risulta abusato e distorto, consumato e desueto con il passare del tempo. La longevità del nostro popolo non può restare ferma agli accadimenti del secolo scorso, alle organizzazioni del tempo, alle pratiche relazionali, senza tener conto delle innovazioni tecnologiche, della comunicazione veloce, della manipolazione delle notizie, delle entità internazionali mediatiche e finanziarie che possono determinare sconvolgimenti sociali ed incidere sulla vita delle persone in pochi clic, in poco tempo. Chi ha una età matura deve far tesoro di una esperienza maturata in contesti completamente diversi e non certo migliori e idilliaci come potrebbe sembrare. Dobbiamo trasmettere quella storia e metterla al servizio dell’oggi e delle nuove generazioni.
È oggettivamente datata la svolta che ha cambiato il percorso della storia del primo trentennio della Repubblica: GLI ANNI NOVANTA. Quegli anni furono preceduti da due fatti rovinosi, ancora coperti da cortine nuvolose, IL TERRORISMO e L’ECCIDIO DI ALDO MORO del 1978. Il decennio 80/90 terremotato da quei fatti.
Chi è nato negli anni 90 e dopo, oggi non può ragionare con gli stessi parametri, con gli stessi ideali, con la stessa passione trascinante di chi ha vissuto quella prima fase della nostra storia.
Oggi abbiamo da scontrarci con la finanziarizzazione dell’economia e la cessione ad essa delle prerogative di decisione dello sviluppo per l’arricchimento di parte della società, dell’individualismo tecnico/culturale, del facile arricchimento, della spettacolarizzazione della politica, del consenso immediato per ottenere vantaggi immediati, senza una visione di prospettiva. Tutti i disastri sociali, ambientali, sanitari di cui oggi ci troviamo davanti come un improvviso muro nascono da questa deviazione della razionalità e buon senso di chi ha governato questa transizione.
L’iniziativa della Rete Toscana in Movimento, che ci apprestiamo a mettere in piedi deve tener conto di questi passaggi. Non possiamo tornare indietro. Dobbiamo cercare di riaggregare uomini, donne, giovani che sono state/i costrette/i ad un isolamento relazionale per molto tempo per mancanza di riferimenti politici di partecipazione larga che comprendesse la complessità delle contraddizioni del nostro vivere quotidiano, ma anche del mondo. Il distorto sistema maggioritario che ha supportato la disgregazione politica e che ha determinato una percentuale del 40 % di cittadini che si sentono respinti dalla politica, emarginati, esclusi.
Questo deve essere il nostro campo di riferimento. In Toscana significa “1 milione e 150 mila elettori “Questo significa oltre 7.000 associazioni che operano settorialmente in diversi ambiti sociali, sportivi, ecologici, culturali, dei diritti, del sostegno ecc. per sopperire hai vuoti della politica e delle Istituzioni che governano ininterrottamente da decenni, soggiogandoli ai contributi in funzione elettoralistica.
VOLGIAMO PROVARE A CAMBIARE REALMENTE QUESTA DERIVA DEMOCRATICA? NOI CI SIAMO!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *