MOZIONE PER FERMARE LE GUERRE E PROMUOVERE LA PACE DEL COMUNE DI VAIANO

Gruppo Consiliare Cambiare Insieme per Vaiano

OGGETTO: Presentazione ODG ai sensi dell’art. 18, comma 5 dello Statuto del Consiglio Comunale di Vaiano e ai sensi dell’art. 6 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

MOZIONE PER FERMARE LE GUERRE E PROMUOVERE LA PACE

Visto:

– l’Articolo 3 del Trattato dell’Unione Europea (ex Articolo 2 del Tue): 1. L’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.

2. L’Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l’asilo, l’immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima.

3. L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri. Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.

4. L’Unione istituisce un’unione economica e monetaria la cui moneta è l’euro.

5. Nelle relazioni con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

6. L’Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle competenze che le sono attribuite nei trattati. – l’Articolo 11 della Costituzione Italiana: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Preso atto che:

– per 80 anni dalla Seconda guerra mondiale, con alterne e complicate vicende nel nostro continente Europeo, è stata salvaguardata la Pace con enormi vantaggi per la vita dei popoli; -lo scambio libero delle persone fra stati diversi, la riduzione degli armamenti e degli eserciti, ha reso possibile un forte sviluppo economico, tecnologico, culturale anche ben oltre i confini dell’Europa.

-questo è stato l’approccio dei popoli in una convivenza orientata allo spirito dell’Articolo 3 del Trattato dell’Unione Europea (ex Articolo 2 del TUE);

-differente è stato, però, l’approccio da parte della élite politica, economica e finanziaria che ha governato negli ultimi decenni l’Europa, come differenti sono state le scelte dei singoli Paesi Europei, in cui la politica dominante ha fatto un uso speculativo delle diversità, chiudendosi nel ghetto dei propri privilegi, delle condizioni di vita di una parte sempre più ristretta della popolazione creando divisioni e conflitti all’interno dei popoli;

– la globalizzazione liberista è fondata sulla denazionalizzazione dell’economia: la mondializzazione, nata e guidata da una serie di decisioni americane, ha fatto sì che l’impresa rompesse gli argini geografici, si liberasse dei compromessi sociali territoriali e sganciasse la propria attività dal governo nazionale. Il Capitale ha spostato la produzione nei paesi dove il lavoro costa meno senza vincoli e doveri e nello stesso tempo si è dotato di strumenti di governo, di indirizzo e di controllo. Fmi, Bmi, Nafta, Wto, Ocse, Bce sono i bracci esecutivi della globalizzazione, circoscrivono lo stato immateriale delle transnazionali, veri e propri Stati senza confini, Imprese-Stato. Il potere economico ha così le mani libere e la politica e la democrazia diventano subalterne all’economia.

Considerato che:

– ciò ha portato ad una diversa concezione dell’economia globale e a nuovi equilibri geopolitici;

-di fronte alla crisi economica e alla disoccupazione crescente le scelte operate dalla Banca Europea mostrano come la speculazione finanziaria sia diventata il vero controllore sociale: il sistema finanziario opera una vera e propria guerra sociale di classe puntando a imporre un preciso ordine al cui scopo crea uno stato permanente di instabilità;

-sul finire del secolo ricompare così la guerra – “guerra infinita”, “guerra umanitaria”, “guerra asimmetrica”: è lo strumento per creare una permanente destabilizzazione delle aree coinvolte ed uno stato perenne di paura, e nello stesso tempo per rimettere in moto l’economia. La progettualità politico-sociale e quella militare vanno perfettamente d’accordo. Prospera il più straordinario apparato di keynesismo militare: la guerra viene intesa come strumento per rimettere in moto l’economia. È perciò uno scenario in cui il militarismo svolge due funzioni essenziali, quella repressiva ed aggressiva da un lato ma anche quella economica dall’altro in quanto la guerra è usata come la continuazione dell’economia con altri mezzi.

Constatato che:

– in questo contesto oggi abbiamo alle porte dell’Europa due scenari di guerre. Tra l’Ucraina, supportata dalla NATO, l’AUKUS, l’UE ed altri e la Russia occupante delle regioni autoproclamatesi indipendenti dell’Ucraina dopo il colpo di stato del 2014, con enormi distruzioni materiali e migliaia di morti militari e civili;

– in Medio Oriente con lo scontro fra Israele e tutti i paesi dell’area, ma in particolare con l’azione dello stato israeliano dopo l’attentato di Hamas del 7 ottobre 2023 che, per ritorsione, sta portando avanti un genocidio, un massacro di ben oltre quarantamila morti di cui oltre quindicimila bambini,

-nella situazione Ucraina e in quella Palestinese, il nostro paese si è dimostrato acefalo e coinvolto militarmente in dispregio dell’Articolo 11 della Costituzione, rinunciando al ruolo riconosciuto a livello mondiale come portatore e mediatore di pace e senza una proposta di composizione del conflitto che faccia uscire da questo obbrobrio non voluto e respinto dalla maggioranza del nostro popolo;

-è molto preoccupante il fatto che, con la nuova finanziaria, il Governo italiano chiede di escludere le spese militari dal patto di stabilità dell’Unione Europea (perché si sceglie di farlo per le spese militari e non per la sanità o l’istruzione?).

PER QUANTO SOPRA IL GRUPPO CONSILIARE CAMBIARE INSIEME PER VAIANO

CHIEDE:

1) che il Governo italiano ed il Parlamento cessino immediatamente l’invio e/o la vendita di qualsiasi genere di armi in ogni focolaio di guerra come previsto dalla Legge 185/1990;

2) che il Consiglio Comunale di Vaiano interpretando il sentimento della popolazione faccia proprio il dettato dell’Articolo 11 della Costituzione, attivandosi per promuovere iniziative per valorizzare la pace e la convivenza fra i popoli;

3) di sollecitare altri soggetti istituzionali nel richiedere al Governo di interrompere l’invio di armi all’Ucraina e in Israele rispettando l’Art.11 della nostra Costituzione;

4) richiedere al Parlamento italiano di promuovere iniziative diplomatiche per cessare lo spargimento di vite umane e ogni altra iniziativa per fermare le guerre e giungere ad accordi;

5) di interrompere le relazioni diplomatiche con Israele per imporre le decisioni dell’ONU di immediata cessazione del genocidio e dell’esecuzione di quanto stabilito dal Tribunale Penale Internazionale circa l’arresto del primo ministro Israeliano e del Capo Hamas;

6) di demandare alla Sindaca Francesca Vivarelli di trasmettere il presente documento a tutte le istituzioni Nazionali, Regionali e locali, nonché provvedere alla pubblicazione del presente deliberato nelle pubbliche affissioni.

MOZIONE APPROVATA DAL CC DI VAIANO il 20 dicembre 2024 con l’astensione del gruppo Lista Vaianesi


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