L’Associazione Rete Toscana in Movimento con il documento n° 4 vuole portare alla conoscenza di tutti e tutte, le modalità di voto possibili per renderlo efficace.
4-ELEZIONI REGIONALI 2025 – BREVE VEDEMECUM DELLE MODALITA’ DI VOTO
(e considerazioni sul “disastro” dei vari partiti)
A causa della legge elettorale maggioritaria che ha permesso una quindicennale appropriazione dell’amministrazione regionale da parte di una sola forza politica, il PD, gli elettori si troveranno davanti un‘ampia scheda elettorale.
La partecipazione alle elezioni può avvenire con una lista singola con relativo candidato presidente, oppure con più liste associate con un unico presidente. I seggi del consiglio sono 40 più il presidente della giunta. Il candidato presidente, per essere eletto, deve superare il 40% dei voti validi. Se nessuno raggiunge questa percentuale, dopo quindici giorni viene effettuato un turno di ballottaggio fra i due candidati più votati.
La percentuale dei voti che prende il candidato presidente determina il numero in più dei consiglieri per garantire e/o blindare la maggioranza. In genere i voti del candidato presidente, anche presentando apposite “liste civetta”, sono maggiori dei voti della lista o della sommatoria delle liste della coalizione. I consiglieri della maggioranza possono variare da 23 a 26 a seconda delle percentuali dei voti delle liste e del presidente.
Un meccanismo farraginoso, pensato per fregare gli avversari e i cittadini. Di fatto, per garantire consiglieri alla maggioranza li si sottraggono agli altri partiti. Per chi avesse voglia di lambiccarsi il cervello, entrando in questo meccanismo assurdo, questo è il link: https://www.regione.toscana.it/documents/10180/1059524/SCHEDA+ILLUSTRATIVA+legge+51.pdf
Per dare un’idea, in cinquant’ anni l’astensione è progressivamente cresciuta in Toscana (e parecchio), come del resto in tutta Italia. L’affluenza è scesa in Toscana dal 95,9% del 1970 al 48,28% del 2015, dato più basso in assoluto di tutte le tornate elettorali, la prima volta con meno della metà degli elettori che si sono recati alle urne, dodici punti inferiore a quella del 2010. QUANDO SI DICE DI VOLER FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE! Andrebbe detto più verosimilmente OSTACOLARLA.
Veniamo all’oggi, elezioni 2025. Diversamente dalle due precedenti tornate elettorali, quest’anno possiamo dire di assistere al definitivo “disastro” dei vari partiti, che hanno dato spazio alle usuali alleanze di vertice senza percorsi partecipati. Abbiamo una coalizione approssimativamente definibile di centro-sinistra, composta da PD, AVS + M5S e Casa Riformista, una di centro-destra che nemmeno consideriamo, e la lista Toscana Rossa sostenuta da RC, P a P, Possibile che ha di fronte uno “scalone” del 5% per accedere alla ripartizione dei consiglieri.
Il candidato forte, proveniente dal PD, partito egemone in Toscana, è il presidente uscente Eugenio Giani, capace nel gestire il consenso ma incapace di dare alla nostra regione una fisionomia compatibile con la sua storia. È andato ben oltre le promesse mai realizzate! Esponente del renzismo al 100%, nei 5 anni in cui ha governato si è distinto per la vicenda dell’improprio smaltimento dei rifiuti KEU, la proposta dell’ampliamento di Peretola, ha acconsentito alla quotazione in borsa dei servizi, partendo dall’acqua pubblica, ha fatto approvare una legge infame sul taglio dei boschi, ovviamente bocciata dalla Corte Costituzionale, ha approvato il gassificatore a Piombino, privatizzato la raccolta della NU (non riciclabile), differenziandone la privatizzazione, ha appaltato i trasporti ad una società francese, è stato silente ed esecutore di tutte le scelte del duo Draghi/Meloni in politica economica ed estera, negando un vero supporto ai lavoratori della ex GKN. Per tacere dell’impoverimento e smantellamento della (ormai ex) eccellente sanità toscana.
Si è impegnato pure a salvaguardare la sua poltrona sostenuto dai sindaci compiacenti. Per quale politica? Quella vecchio stampo dei cammellamenti e degli accordi sottobanco, non certo di un vero campo progressista. Possibile che Giani vada bene per tutte le stagioni?
Gli obiettivi del programma del M5S in 23 punti non sono male se venissero attuati, ma dobbiamo dire di essere rimasti molto delusi dall’accordo con il PD, frutto evidente di una “spinta” avvenuta da Roma. Anche AVS rappresenta una opzione vicina alle nostre idee (sempre però in “orbita” centrosinistra), anche se dal punto di vista programmatico siamo più vicini alla lista Toscana Rossa. Da una parte, l’alleanza con il PD “riformista” e dall’altra l’enorme difficoltà del raggiungimento del quorum del 5% rende difficile una scelta.
Comunque siamo convinti che la partecipazione al voto sia fondamentale, ed esiste un sistema che possiamo usare per far sentire la nostra voce, nel desolante panorama di queste elezioni regionali: votare la sinistra o il centro-sinistra ma cercare di limitare il partito egemone (PD) e la lista renziana, così che non sia autosufficiente in Consiglio Regionale, utilizzando se necessario il voto disgiunto. Quest’ultima possibilità permette di votare una lista ed un candidato presidente non facente parte della stessa coalizione
Basta ricordarsi sempre di votare almeno una lista, quella che preferiamo fra quelle di sinistra, ed eventualmente un candidato presidente non collegato, o la sola lista.
Alcuni esempi:
– voto alla lista del M5S e il candidato presidente della lista Toscana Rossa: in tal caso rafforzo la lista del M5S, ma non il candidato presidente Giani collegato, e do forza alla candidata presidente Antonella Bundu;
– voto alla lista Toscana Rossa, senza esprimere il voto al presidente, che va automaticamente a Bundu;
– voto alla lista AVS, senza esprimere il voto al presidente che va automaticamente a Giani ma non al PD o ai sedicenti “riformisti”.
Non ci esprimiamo certo in favore di voto a liste di centro-destra: pur mantenendo intatte le critiche a Giani e al partito egemone, pur rammaricandoci ancora del mancato percorso partecipativo che ha portato a Toscana Rossa, uno spostamento ancora più a destra del PD ci sembra assolutamente da evitare.
RTiM 28/9/2025