
Elezioni europee 8-9 giugno 2024
L’8 e il 9 giugno 2024 nel nostro paese si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, che interessano milioni di cittadini.
Molti partiti partecipano con l’obiettivo, dichiarato, di voler portare in Europa istanze per migliorare la vita dei cittadini, ridurre le diseguaglianze, tutelare i diritti civili, creare più occupazione, far crescere economia e benessere.
Molti programmi hanno obiettivi, dichiarati, assai condivisibili: tutelare la sanità pubblica e i beni comuni, l’ambiente, ridurre la tassazione o imporre una vera progressività, difendere la scuola pubblica e promuovere l’istruzione e la ricerca scientifica.
Ma un solo tema è fondamentale, una sola cosa non è un’opzione: la pace. Progresso, prosperità, benessere sono possibili solo se regna la pace. Non c’è futuro, non c’è giustizia, non ci sono democrazia e libertà senza pace.
Senza pace, non c’è nient’altro che la guerra. Non ci sono la sanità pubblica, la scuola, il lavoro, la giustizia sociale se c’è la guerra.
La guerra ci circonda, dobbiamo fermarla. La guerra in Europa, in Ucraina, in Donbass deve finire, non va alimentata. La guerra a Gaza deve finire. Adesso. L’impegno per fermare queste guerre, per fermare le altre guerre vicine e lontane dall’Europa, per evitare che si propaghino, deve essere serio e costante. Ma non si ferma la guerra con la guerra: Gino Strada ci ricordava che “la guerra è il cancro dell’umanità, ognuno deve cercare l’antidoto per debellarla, ma la violenza non è la medicina giusta: non cura la malattia ma uccide il paziente.”
A chi conviene la guerra: ai pochi che ci guadagnano. A chi serve la pace: a tutti noi.
Noi siamo il paese nato dalle ceneri del disastro del fascismo dopo la seconda guerra mondiale, paese che ha scritto nella sua Costituzione che l’Italia ripudia la guerra. Questa parola è stata scelta dai costituenti perché esprime insieme il rifiuto e la condanna della guerra.
Se vogliamo dare un segnale politico forte, è importante partecipare e votare. Possiamo fare la differenza indicando chiaramente che vogliamo la pace.
Puoi scegliere un partito o una lista che metta chiaramente, nel suo programma politico, la pace come requisito. Puoi decidere di dare la preferenza a un candidato che dichiari di impegnarsi fino in fondo per la pace e la non violenza. Puoi fare molte scelte, fra diversi programmi ed idee politiche, ci sono più opzioni. Ma solo una non è una scelta, non può essere una scelta.