Bolsonaro non è il benvenuto

Pistoia 2 novembre 2021

“L’esercito brasiliano è stata la prima vera forza di liberazione, venuta in Italia per liberare, non per conquistare. I soldati brasiliani l’hanno dimostrato con il loro comportamento, dando un aiuto vero alle popolazioni italiane, donando loro cibo e conforto, senza risparmiarsi”.

Queste le parole di Mario Pereira, figlio di Miguel Pereira sottotenente della Força Expedicionária Brasileira (FEB), in occasione di una commemorazione avvenuta nel 2005 presso il monumento votivo militare brasiliano che si trova a Pistoia.

Quel monumento, oltre a ricordare il sacrificio dei militari della FEB, rappresenta dunque l’essenza stessa dei valori che condividiamo, l’antifascismo in primis.

Jair Bolsonaro ne è l’antitesi. Nonostante sia il presidente del Brasile riteniamo che sia indegno di rappresentarlo, le sue parole, le sue azioni, la sua storia sono l’opposto di quello che rappresenta il monumento di San Rocco, sorto dove vi era il cimitero dei brasiliani caduti durante la guerra di liberazione dal nazifascismo e dove è anche tumulato un milite ignoto.

Bolsonaro non è il benvenuto a Pistoia, ci associamo alle tante voci di protesta e sdegno che si sono levate in tal senso, e chiediamo che anche le istituzioni facciano lo stesso.

Rete Toscana in Movimento

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